
Competizione aperta a tutti gli appassionati, praticanti le suddette discipline. Le date non sono ancora state programmate in quanto si terrà in seno a una competizione di kickboxing. Tutti i potenziali competitori sono invitati a lasciare il loro commento indicando i loro impegni sportivi nel mese in questione, la gara/e in cui desiderano competere e la categoria di peso e esperienza. Un grazie a tutti i lettori e a coloro che parteciperanno o lasceranno un commento.
Il Brazilian jiu jitsu. tratto da: www.federicotisi.com/ita/jiujitsu.php
Il Jiu Jitsu è un'Arte antica. Alcuni ne tracciano le origini molti secoli fa in India, ma probabilmente è molto più antica, almeno quanto lo è la necessità dell'uomo di trovare un modo per difendersi da un aggressore fisicamente più forte. Nel suo percorso storico, il Jiu Jitsu si è sviluppato in India, espandendosi in Cina e poi in Giappone, dove ha ricevuto la sua denominazione che tradotta significa "arte cedevole" , e dove è diventato l'indispensabile bagaglio tecnico usato dai guerrieri dell'epoca per avere la meglio sul loro nemico a mani nude o con l'utilizzo di armi. Verso la fine del diciannovesimo secolo il Jiu Jitsu è sbarcato in Brasile, dove nel corso del secolo successivo è stato fortemente diffuso e rielaborato dai fratelli Carlos ed Helio Gracie, a capo di una vera e proria dinastia di lottatori capace con il tempo di formare un proprio stile di jiu jitsu autoctono estremamente pratico ed efficace detto Gracie Jiu Jitsu o Jiu Jitsu brasiliano. Il jiu jitsu della famiglia Gracie ha come peculiarità il fatto di essere basato principalmente su tecniche di leva articolare e di strangolamento usate principalmente dopo aver portato al suolo l'avversario, per portarlo a desistere dal combattimento o a non essere più in grado ci continuarlo. Verso la metà degli anni novanta quest'arte di combattimento è apparsa sul panorama marziale globale grazie alle vittorie schiaccianti degli esponeneti della famiglia Gracie e dei loro allievi nei tornei di combattimento libero, sancendo l'inizio di una vera e propria rivoluzione nel mondo delle arti marziali che dura fino ad oggi. Sebbene lo stile Jiu Jitsu in questione sia fortemente orientato al combattimento, la pratica quotidiana di questa disciplina non è violenta ma al contrario sicura e compatibile con persone di ogni genere, portando con sé una serie di benefici notevoli che vanno al di là di una già importante capacità di sapersi difendere in modo efficace da un aggressore. La filosofia che regola il Jiu Jitsu rende spesso quest'Arte uno stile di vita per chi la pratica.Gli appassionati, se guidati nel modo corretto, trovano infatti una forte motivazione per adottare abitudini più salutari con indubbi benfici per la propria salute, e sviluppano una maggiore sicurezza in sé stessi e quindi una maggiore tranquillità non solo sulla materassina dell'Accademia, ma sopratutto nella vita di tutti i giorni. Come disse Carlos Gracie nell'ultima intervista rilasciata nel novembre 1994 alla rivista Tatame poco prima di mancare :
"Maestro per lei che cos'è il Jiu Jitsu? Una forma di difesa personale, uno stile di vita o un'arte?
Per me e me i miei il Jiu Jitsu, nella sua complessa semplicità , si è trasformato nella maniera più profonda per imparare i fondamenti essenziali della vita. Attraverso di esso ho imparato a rispettare tutti, principalmente i più deboli, e ad essere tolerante con gli intolleranti. Ho appreso sopratutto la grande lezione di imparare a conoscere me stesso profondamente."
Regolamento:
La Shootboxing light (kickjitsu)
e' una disciplina sportiva studiata per permettere il combattimento sia alla distanza con colpi di percussione, di pugno e di calcio, sia nel corpo a corpo in piedi sia nel corpo a corpo a terra con tecniche di lotta, proiezioni,bloccaggi e finalizzazioni.
1 luogo di gara
Gli incontri di kick jitsu si svolgono su di un quadrato di tatami di metri
6 di lato piu' un margine, possibilmente di colore diverso e comunque delineato, di metri 1
per totali metri 8 x 8; eccezionalmente, a discrezione del commissario di gara, potra' essere utilizzato un ring conforme a quelli in uso nella kick boxing e pugilato.
2 abbigliamento
Gli atleti di kick jitsu dovranno indossare il gi completo di giacca e pantalone, cintura attestante il grado, conchiglia, paratibie senza anima rigida, calzari che coprano interamente il piede, guanti a mano aperta , caschetto e paradenti; per le donne e' obbligatorio il paraseno. E' fatto divieto di indossare braccialetti, collane, orecchini ed annelli e qualsiasi altro oggetto che possa recare danno durante il combattimento. Le protezioni devono essere di tipo omologato e verranno controllate dalla giuria di gara.
3 durata degli incontri
le gare di kick jitsu si svolgeranno, salvo diverse decisioni del commissario di gara, sulla distanza di due round di due minuti con un minuto di riposo le eliminatorie, tre round le finali.
4 bersagli utili
Nella kick jitsu light e' ammesso colpire con controllo tutte le parti del corpo con esclusione di genitali, gola, nuca, occipite e schiena , con tecniche di pugno anche ruotato , e calcio: sono considerate"senza controllo" tutte le tecniche passanti il bersaglio, i calci dovranno essere caricati con il ginocchio alto. E' ammesso colpire mentre si afferra o si e' afferrati. Non è ammesso colpire al suolo o dal suolo. I calci devono colpire con il piede e non con la tibia.
5 proiezioni e atterramenti
Nella kick jitsu e' ammesso afferrare e proiettare l'avversario in qualsiasi modo, restante il fatto che porta punteggio solo una proiezione tecnicamente valida ( anche di sacrificio ). E' invece considerato atterramento qualsiasi modo in cui si riesca a portare a terra l' avversario finendoci sopra o restando in piedi ( anche nel caso che l’ avversario “faccia tutto da solo” ). Le proiezioni iniziate nell'area interna del quadrato sono valide anche se terminano fuori.
6 immobilizzazioni
Nella kick jitsu e'’ ammesso bloccare a terra l’ avversario in qualsiasi modo fermo restando che il punteggio sarà assegnato a chi si troverà in posizione di vantaggio . Sono considerate posizioni di vantaggio tutte quelle posizioni al disopra dell’ avversario, eccezion fatta per la “montada” posteriore che è comunque considerata posizione di vantaggio. L’ arbitro centrale, appurata la stabilità della posizione ( circa 5” di clinch ), segnala con il braccio disteso sopra i combattenti l’ eventuale bloccaggio e conta ad alta voce, in modo da farsi udire dagli atleti, fino a 5 ( il 5 coincide con lo stop e quindi non si pronuncia ) dopodiché fa rialzare gli atleti e assegna il punteggio.Se durante il conteggio la situazione si sblocca o si ribalta l’ arbitro interrompe comunque il combattimento e fa rialzare gli atleti. Viceversa, se durante il conteggio cambia il tipo di bloccaggio da parte di chi lo sta già effettuando, il conteggio prosegue. Se l'atleta immobilizzato esce completamente dall'area interna di combattimento si interrompe il conteggio. In tal caso il combattimento riprende in piedi.
7 Finalizzazioni
Nella Kick jitsu è ammessa la finalizzazione attraverso soffocamento, strangolamento, compressione e leva articolare. Non si possono mettere le mani sul viso dell’ avversario.
L’arbitro centrale può interrompere una finalizzazione in corso se la ritiene pericolosa per l’atleta che la sta subendo. Ciò comporterà la detrazione di 1 punto sul cartellino all’atleta che subiva la finalizzazione. Nel caso di perdita del paradenti durante il combattimento al suolo non si interrompe l’ incontro. L’ arbitro farà rimettere il paradenti al termine della fase al suolo.
Non è ammesso “strappare” le leve articolari. Esse dovranno sempre essere tirate in progressione. Non sono ammesse le microleve. La finalizzazione pone fine al round che viene comunque attribuito al combattente che ha finalizzato. Nel caso di finalizzazione da parte dell' altro combattente nel secondo round verrà effettuata una terza ripresa di combattimento
8 giudizio di gara
Al termine di ogni round i giudici laterali (3) attribuiscono sugli appositi cartellini il punteggio di 10 pp. all'atleta che e' stato migliore e 9 all'altro, 8 se il divario e' stato notevole, quindi sottraggono i punti per eventuali falli riportando il totale nell'apposita casella.
Al termine dei round previsti ogni giudice fa il totale dei punti attribuiti; se si verifica la parita'
in caso di torneo ad eliminazione il giudice dovra' assegnare la preferenza.
Il vincitore e' individuato per maggioranza di verdetti. Il giudizio degli arbitri e' inappellabile.
9 arbitro centrale
Dirige l'incontro, sale per primo sul tatami, invita i giudici laterali al controllo delle protezioni,
comanda il saluto, avvia il combattimento con il termine "combattere" oppure "fight", blocca ogni qualvolta lo ritenga opportuno l'incontro con la parola "stop",oppure " break " ( al quale i contendenti fanno un passo indietro e ripartono ) puo' richiamare, penalizzare e squalificare gli atleti, segnala con un braccio alzato le possibili proiezioni, segnala con il braccio teso orizzontalmente l'immobilizzazione contando ad alta voce, in posizione che lo renda udibile dagli atleti, fino a 4"; quindi da lo stop. E' facolta' dell'arbitro centrale fermare il conteggio prima dei 5" se ritiene che sussista una situazione di pericolo. Chiede la sospensione del tempo al tavolo della giuria, segnala le uscite.
Divide i combattenti che sono entrati in presa senza tentare prontamente una proiezione; ferma il combattimento se dopo aver iniziato il conteggio per una immobilizzazione avviene un ribaltamento e comunque se dopo l'atterramento non segue prontamente una immobilizzazione e/o tentativo di finalizzazione; assegna la vittoria al termine dell'incontro.
10 giudice laterale
valuta la tecnica, il controllo, le combinazioni, la resistenza degli atleti per l'assegnazione del punteggio, valuta piu' o meno valide le proiezioni e le immobilizzazioni segnalati dall'arbitro centrale, puo' assegnare punti di penalita', puo' chiedere il consulto dell'arbitro centrale, controlla le protezioni su invito dell'arbitro centrale, compila il cartellino in ogni sua parte.
11 la giuria
E' composta da un cronometrista che ferma il tempo solo su richiesta dell'arbitro centrale, un segnapunti che annota le uscite, uno speaker, un commissario di gara che controlla i cartellini prima del verdetto; il commissario di gara puo' essere utilizzato in piu' tavoli svolgendo funzione di controllo, e' il responsabile di tutta la gara; uno dei giurati svolge la funzione di speaker in mancanza di una persona addetta. Il commissario di gara puo' prendere decisioni avverse al regolamento in base a necessita' logistiche, le motivera' nel verbale di gara insieme ai risultati, gli orari e le osservazioni del responsabile dell'arbitraggio.
12 azioni proibite
nella kick jitsu non si possono affondare i colpi, parlare durante l'incontro, mordere o graffiare, perdere tempo evitando l'incontro, colpire con la tibia, testa, le spalle, le ginocchia e i gomiti, colpire senza guardare il bersaglio, girare le spalle all'avversario se non con chiara tecnica, avere un comportamento poco sportivo verso l'avversario, l'arbitro e i giudici. Il coach non deve gridare rivolgersi all'avversario o agli ufficiali di gara.
13 il medico
deve essere presente durante tutta la manifestazione posizionato vicino al quadrato di gara; in caso di incidente spetta solo a lui decidere se l'atleta infortunato puo' continuare a combattere : l'atleta che abbandona per intervento medico non puo' in ogni caso riaccedere alle fasi successive della gara.
14 il punteggio
proiezione ............................................pp.2 - 3
atterramento....................................... ..pp.1
immobilizzazione...................................pp. 1
immobilizzazione in laterale…………..pp. 2
immobilizzazione in montada…………pp. 3
terza uscita volontaria............................pp.1 in meno sul cartellino
quarta uscita " .......................…………pp. 1 in meno sul cartellino
quinta uscita " ..............…………........squalifica
penalita....................................…........ pp.1
pugno..........................................…......pp.
calcio alle gambe (coscia o gamba).…pp.1
calcio al corpo.......................................pp.2
calcio al capo................................….....pp.3
15 Le categorie di peso
uomini : kg.56, 60, 65, 71, 78, 86, + 86
donne : kg. 50, 55, 61, 68, + 68 (16 anni compiuti)
per eta' inferiori e' compito degli organizzatori la scelta della formula e degli abbinamenti (peso/altezza) per gare "non competitive". E' obligatorio il certificato agonistico rilasciato da un centro di medicina sportiva, per il quale è responsabile il direttore tecnico della società di appartenenza.
16 Incontri diretti con titolo in palio
E' ammesso a chi detiene il titolo italiano, metterlo in palio volontariamente durante l' arco dell' anno in incontri diretti sulla distanza delle tre riprese.
17 Clinch
Si considera “clinch” una situazione di stallo, sia in piedi che a terra, durante la quale, per circa 5”, nessuno dei contendenti attua azioni tese a volgere il combattimento a proprio vantaggio.
N.B. lo è anche un tentativo prolungato di finalizzazione che non porta alla resa dell’ avversario.