venerdì 14 agosto 2009

Raduno Italian connection Sicilia Catania

La Securtiy Team è lieta di invitarvi al raduno dei praticanti siciliani, Brazilian jiu jitsu.

Inizio:
Lunedi 7 settembre 2009 alle ore 19.00
Fine:
Lunedi 7 settembre 2009 alle ore 21.00
Luogo:
Centro sportivo "Atlante"
Indirizzo:
via Fattori, 50
Città/Paese:
Catania, Italy


Ci scusiamo con gli appassionati e i praticanti che interverranno al raduno, per la modifica apportata all' ora e al giorno del raduno. Si è resa necessaria questa soluzione a causa problemi tecnici.

mercoledì 15 luglio 2009

Chiusura estiva dei corsi anno sportivo 2008/09


I corsi della Securiy Team si chiuderanno in data 15 luglio 2009.
Riapriranno nel mese di settembre 2009. La data verrà pubblicata nell'arco primi 5 giorni del mese di apertura. In attesa della riapertura dell'anno sportivo lo staff della Security Team augura a tutti
Una buona estate.
Arrivederci.

martedì 23 giugno 2009

Competizione: Campionato siciliano di: Brazilian jiu jitsu (con e senza gi) e shootboxe light (kickjitsu)

Competizione aperta a tutti gli appassionati, praticanti le suddette discipline. Le date non sono ancora state programmate in quanto si terrà in seno a una competizione di kickboxing. Tutti i potenziali competitori sono invitati a lasciare il loro commento indicando i loro impegni sportivi nel mese in questione, la gara/e in cui desiderano competere e la categoria di peso e esperienza. Un grazie a tutti i lettori e a coloro che parteciperanno o lasceranno un commento.

Il Brazilian jiu jitsu. tratto da: www.federicotisi.com/ita/jiujitsu.php
Il Jiu Jitsu è un'Arte antica. Alcuni ne tracciano le origini molti secoli fa in India, ma probabilmente è molto più antica, almeno quanto lo è la necessità dell'uomo di trovare un modo per difendersi da un aggressore fisicamente più forte. Nel suo percorso storico, il Jiu Jitsu si è sviluppato in India, espandendosi in Cina e poi in Giappone, dove ha ricevuto la sua denominazione che tradotta significa "arte cedevole" , e dove è diventato l'indispensabile bagaglio tecnico usato dai guerrieri dell'epoca per avere la meglio sul loro nemico a mani nude o con l'utilizzo di armi. Verso la fine del diciannovesimo secolo il Jiu Jitsu è sbarcato in Brasile, dove nel corso del secolo successivo è stato fortemente diffuso e rielaborato dai fratelli Carlos ed Helio Gracie, a capo di una vera e proria dinastia di lottatori capace con il tempo di formare un proprio stile di jiu jitsu autoctono estremamente pratico ed efficace detto Gracie Jiu Jitsu o Jiu Jitsu brasiliano. Il jiu jitsu della famiglia Gracie ha come peculiarità il fatto di essere basato principalmente su tecniche di leva articolare e di strangolamento usate principalmente dopo aver portato al suolo l'avversario, per portarlo a desistere dal combattimento o a non essere più in grado ci continuarlo. Verso la metà degli anni novanta quest'arte di combattimento è apparsa sul panorama marziale globale grazie alle vittorie schiaccianti degli esponeneti della famiglia Gracie e dei loro allievi nei tornei di combattimento libero, sancendo l'inizio di una vera e propria rivoluzione nel mondo delle arti marziali che dura fino ad oggi. Sebbene lo stile Jiu Jitsu in questione sia fortemente orientato al combattimento, la pratica quotidiana di questa disciplina non è violenta ma al contrario sicura e compatibile con persone di ogni genere, portando con sé una serie di benefici notevoli che vanno al di là di una già importante capacità di sapersi difendere in modo efficace da un aggressore. La filosofia che regola il Jiu Jitsu rende spesso quest'Arte uno stile di vita per chi la pratica.Gli appassionati, se guidati nel modo corretto, trovano infatti una forte motivazione per adottare abitudini più salutari con indubbi benfici per la propria salute, e sviluppano una maggiore sicurezza in sé stessi e quindi una maggiore tranquillità non solo sulla materassina dell'Accademia, ma sopratutto nella vita di tutti i giorni. Come disse Carlos Gracie nell'ultima intervista rilasciata nel novembre 1994 alla rivista Tatame poco prima di mancare :
"Maestro per lei che cos'è il Jiu Jitsu? Una forma di difesa personale, uno stile di vita o un'arte?
Per me e me i miei il Jiu Jitsu, nella sua complessa semplicità , si è trasformato nella maniera più profonda per imparare i fondamenti essenziali della vita. Attraverso di esso ho imparato a rispettare tutti, principalmente i più deboli, e ad essere tolerante con gli intolleranti. Ho appreso sopratutto la grande lezione di imparare a conoscere me stesso profondamente."

Regolamento:


La Shootboxing light (kickjitsu)

e' una disciplina sportiva studiata per permettere il combattimento sia alla distanza con colpi di percussione, di pugno e di calcio, sia nel corpo a corpo in piedi sia nel corpo a corpo a terra con tecniche di lotta, proiezioni,bloccaggi e finalizzazioni.
1 luogo di gara
Gli incontri di kick jitsu si svolgono su di un quadrato di tatami di metri
6 di lato piu' un margine, possibilmente di colore diverso e comunque delineato, di metri 1
per totali metri 8 x 8; eccezionalmente, a discrezione del commissario di gara, potra' essere utilizzato un ring conforme a quelli in uso nella kick boxing e pugilato.
2 abbigliamento
Gli atleti di kick jitsu dovranno indossare il gi completo di giacca e pantalone, cintura attestante il grado, conchiglia, paratibie senza anima rigida, calzari che coprano interamente il piede, guanti a mano aperta , caschetto e paradenti; per le donne e' obbligatorio il paraseno. E' fatto divieto di indossare braccialetti, collane, orecchini ed annelli e qualsiasi altro oggetto che possa recare danno durante il combattimento. Le protezioni devono essere di tipo omologato e verranno controllate dalla giuria di gara.
3 durata degli incontri
le gare di kick jitsu si svolgeranno, salvo diverse decisioni del commissario di gara, sulla distanza di due round di due minuti con un minuto di riposo le eliminatorie, tre round le finali.
4 bersagli utili
Nella kick jitsu light e' ammesso colpire con controllo tutte le parti del corpo con esclusione di genitali, gola, nuca, occipite e schiena , con tecniche di pugno anche ruotato , e calcio: sono considerate"senza controllo" tutte le tecniche passanti il bersaglio, i calci dovranno essere caricati con il ginocchio alto. E' ammesso colpire mentre si afferra o si e' afferrati. Non è ammesso colpire al suolo o dal suolo. I calci devono colpire con il piede e non con la tibia.
5 proiezioni e atterramenti
Nella kick jitsu e' ammesso afferrare e proiettare l'avversario in qualsiasi modo, restante il fatto che porta punteggio solo una proiezione tecnicamente valida ( anche di sacrificio ). E' invece considerato atterramento qualsiasi modo in cui si riesca a portare a terra l' avversario finendoci sopra o restando in piedi ( anche nel caso che l’ avversario “faccia tutto da solo” ). Le proiezioni iniziate nell'area interna del quadrato sono valide anche se terminano fuori.
6 immobilizzazioni
Nella kick jitsu e'’ ammesso bloccare a terra l’ avversario in qualsiasi modo fermo restando che il punteggio sarà assegnato a chi si troverà in posizione di vantaggio . Sono considerate posizioni di vantaggio tutte quelle posizioni al disopra dell’ avversario, eccezion fatta per la “montada” posteriore che è comunque considerata posizione di vantaggio. L’ arbitro centrale, appurata la stabilità della posizione ( circa 5” di clinch ), segnala con il braccio disteso sopra i combattenti l’ eventuale bloccaggio e conta ad alta voce, in modo da farsi udire dagli atleti, fino a 5 ( il 5 coincide con lo stop e quindi non si pronuncia ) dopodiché fa rialzare gli atleti e assegna il punteggio.Se durante il conteggio la situazione si sblocca o si ribalta l’ arbitro interrompe comunque il combattimento e fa rialzare gli atleti. Viceversa, se durante il conteggio cambia il tipo di bloccaggio da parte di chi lo sta già effettuando, il conteggio prosegue. Se l'atleta immobilizzato esce completamente dall'area interna di combattimento si interrompe il conteggio. In tal caso il combattimento riprende in piedi.
7 Finalizzazioni
Nella Kick jitsu è ammessa la finalizzazione attraverso soffocamento, strangolamento, compressione e leva articolare. Non si possono mettere le mani sul viso dell’ avversario.
L’arbitro centrale può interrompere una finalizzazione in corso se la ritiene pericolosa per l’atleta che la sta subendo. Ciò comporterà la detrazione di 1 punto sul cartellino all’atleta che subiva la finalizzazione. Nel caso di perdita del paradenti durante il combattimento al suolo non si interrompe l’ incontro. L’ arbitro farà rimettere il paradenti al termine della fase al suolo.
Non è ammesso “strappare” le leve articolari. Esse dovranno sempre essere tirate in progressione. Non sono ammesse le microleve. La finalizzazione pone fine al round che viene comunque attribuito al combattente che ha finalizzato. Nel caso di finalizzazione da parte dell' altro combattente nel secondo round verrà effettuata una terza ripresa di combattimento
8 giudizio di gara
Al termine di ogni round i giudici laterali (3) attribuiscono sugli appositi cartellini il punteggio di 10 pp. all'atleta che e' stato migliore e 9 all'altro, 8 se il divario e' stato notevole, quindi sottraggono i punti per eventuali falli riportando il totale nell'apposita casella.
Al termine dei round previsti ogni giudice fa il totale dei punti attribuiti; se si verifica la parita'
in caso di torneo ad eliminazione il giudice dovra' assegnare la preferenza.
Il vincitore e' individuato per maggioranza di verdetti. Il giudizio degli arbitri e' inappellabile.
9 arbitro centrale
Dirige l'incontro, sale per primo sul tatami, invita i giudici laterali al controllo delle protezioni,
comanda il saluto, avvia il combattimento con il termine "combattere" oppure "fight", blocca ogni qualvolta lo ritenga opportuno l'incontro con la parola "stop",oppure " break " ( al quale i contendenti fanno un passo indietro e ripartono ) puo' richiamare, penalizzare e squalificare gli atleti, segnala con un braccio alzato le possibili proiezioni, segnala con il braccio teso orizzontalmente l'immobilizzazione contando ad alta voce, in posizione che lo renda udibile dagli atleti, fino a 4"; quindi da lo stop. E' facolta' dell'arbitro centrale fermare il conteggio prima dei 5" se ritiene che sussista una situazione di pericolo. Chiede la sospensione del tempo al tavolo della giuria, segnala le uscite.
Divide i combattenti che sono entrati in presa senza tentare prontamente una proiezione; ferma il combattimento se dopo aver iniziato il conteggio per una immobilizzazione avviene un ribaltamento e comunque se dopo l'atterramento non segue prontamente una immobilizzazione e/o tentativo di finalizzazione; assegna la vittoria al termine dell'incontro.
10 giudice laterale
valuta la tecnica, il controllo, le combinazioni, la resistenza degli atleti per l'assegnazione del punteggio, valuta piu' o meno valide le proiezioni e le immobilizzazioni segnalati dall'arbitro centrale, puo' assegnare punti di penalita', puo' chiedere il consulto dell'arbitro centrale, controlla le protezioni su invito dell'arbitro centrale, compila il cartellino in ogni sua parte.
11 la giuria
E' composta da un cronometrista che ferma il tempo solo su richiesta dell'arbitro centrale, un segnapunti che annota le uscite, uno speaker, un commissario di gara che controlla i cartellini prima del verdetto; il commissario di gara puo' essere utilizzato in piu' tavoli svolgendo funzione di controllo, e' il responsabile di tutta la gara; uno dei giurati svolge la funzione di speaker in mancanza di una persona addetta. Il commissario di gara puo' prendere decisioni avverse al regolamento in base a necessita' logistiche, le motivera' nel verbale di gara insieme ai risultati, gli orari e le osservazioni del responsabile dell'arbitraggio.
12 azioni proibite
nella kick jitsu non si possono affondare i colpi, parlare durante l'incontro, mordere o graffiare, perdere tempo evitando l'incontro, colpire con la tibia, testa, le spalle, le ginocchia e i gomiti, colpire senza guardare il bersaglio, girare le spalle all'avversario se non con chiara tecnica, avere un comportamento poco sportivo verso l'avversario, l'arbitro e i giudici. Il coach non deve gridare rivolgersi all'avversario o agli ufficiali di gara.
13 il medico
deve essere presente durante tutta la manifestazione posizionato vicino al quadrato di gara; in caso di incidente spetta solo a lui decidere se l'atleta infortunato puo' continuare a combattere : l'atleta che abbandona per intervento medico non puo' in ogni caso riaccedere alle fasi successive della gara.
14 il punteggio
proiezione ............................................pp.2 - 3
atterramento....................................... ..pp.1
immobilizzazione...................................pp. 1
immobilizzazione in laterale…………..pp. 2
immobilizzazione in montada…………pp. 3
terza uscita volontaria............................pp.1 in meno sul cartellino
quarta uscita " .......................…………pp. 1 in meno sul cartellino
quinta uscita " ..............…………........squalifica
penalita....................................…........ pp.1
pugno..........................................…......pp.
calcio alle gambe (coscia o gamba).…pp.1
calcio al corpo.......................................pp.2
calcio al capo................................….....pp.3
15 Le categorie di peso
uomini : kg.56, 60, 65, 71, 78, 86, + 86
donne : kg. 50, 55, 61, 68, + 68 (16 anni compiuti)
per eta' inferiori e' compito degli organizzatori la scelta della formula e degli abbinamenti (peso/altezza) per gare "non competitive". E' obligatorio il certificato agonistico rilasciato da un centro di medicina sportiva, per il quale è responsabile il direttore tecnico della società di appartenenza.
16 Incontri diretti con titolo in palio
E' ammesso a chi detiene il titolo italiano, metterlo in palio volontariamente durante l' arco dell' anno in incontri diretti sulla distanza delle tre riprese.
17 Clinch
Si considera “clinch” una situazione di stallo, sia in piedi che a terra, durante la quale, per circa 5”, nessuno dei contendenti attua azioni tese a volgere il combattimento a proprio vantaggio.
N.B. lo è anche un tentativo prolungato di finalizzazione che non porta alla resa dell’ avversario.


lunedì 22 giugno 2009

Didattica: 18 luglio 2009 - Raduno siciliano dei praticanti Brazilian jiu jitsu


Alla fine siamo riusciti a organizzare questa riunione per cosi dire "di famiglia". L'importanza di dare la giusta strada a ciò per cui il nostro corpo suda, diventa più forte, insomma, si evolve nel pieno spirito dell'"arte della cedevolezza" risulta fondamentale. Proporrei di redigere un ordine del giorno per cui questo nostro incontro non debba essere soltanto l'occasione per apprendere nuove tecniche o lottare fino allo sfinimento, come accade di solito ma in oltre, ci dia la possibilità di esprimere idee al fine di crescere ancora di più in quello che crediamo sia una realtà, anzi, la realtà quale è il jiu jitsu brasiliano. Uno dei punti importanti, considerati gli eventi futuri sarà quello di preparare alcuni di noi ad affrontare l'arbitraggio per il brazilian jiu jitsu con e senza Gi. Se avete in mente altri punti importanti non esitate a comunicarli. Agevoleranno il trascorrere del nostro incontro.
Il raduno si svolgerà dalle ore 15.30 alle ore 19.30 presso la palestra "OMNIA" sita in via degli Emiri, 59 Palermo.
Un abbraccio a tutti coloro che interverranno.

Didattica: Seminario di thai con il maestro Romanut e i fratelli Giorgio e Armen Petrosyan

lunedì 25 maggio 2009

Competizioni: Roma Jiu Jitsu Challenge 2009


Essere fra i migliori d'Italia al Roma jiu jitsu challenge 2009. Questo lo scopo prefissatoci. E per raggiungerlo non ci siamo risparmiati: mesi di preparativi, soluzioni alimentari improponibili per rientrare nella categoria prefissata, allenamenti estenuanti nonostante gli acciacchi, studiare la strategia migliore. Dopo l’estenuante preparazione per una gara ci si aspetta sempre il meglio e si è sempre in apprensione, si valuta se non si è trascurato nessun particolare. A causa di un disguido organizzativo, con enorme rammarico, non ho potuto assistere alle lotte che vedevano Fabrizio protagonista. Mio malgrado ero tranquillo, e a riguardo desidero ringraziare tutti coloro che lo hanno sostenuto moralmente nelle lotte. Appena sbarcati dall’aereo ho subito chiesto informazioni su come stava procedendo la gara e ho appreso la notizia che il nostro Fabrizio vinceva il suo primo incontro per strangolamento dalla guardia e il secondo con un punteggio di 12 a 2. Da questo momento a quando siamo arrivati al palazzetto ne aveva vinta un'altra disputata con un judoka di eccellente preparazione sul quale Fabrizio ha avuto la meglio sconfiggendolo con “mata leao”. Non appena messo piede al palazzetto viene chiamato sul tatami Mirko Puleio. “Caspita” ho detto “siamo arrivati giusto in tempo: si deve preparare”. Macché preparare doveva andare a lottare. Nel giro di due minuti era già in kimono pronto sul tatami. Purtroppo è stato sconfitto con un punteggio di due a zero. Sopraggiunge di seguito la lotta per il primo e secondo posto tra Fabrizio e Francesco Aiello, incontro in cui prevale quest’ultimo grazie a una leva al braccio. Ce l’abbiamo fatta comunque, il podio è stato conquistato. Su trenta partecipanti, nella categoria -70, Fabrizio Caliò ha conquistato il 2° posto. In questi mesi noi tre non abbiamo fatto altro che vivere in palestra per questo evento e nonostante la sconfitta di Mirko per me ha vinto comunque. È risaputo che in gara l’emotività o magari lo stress di arrivare sul tatami non appena scesi dall’aereo può giocare brutti scherzi. Ringrazio i miei allievi per la fiducia che ripongono in me, confidando nella mia esperienza nelle arti marziali. Sanno che non sono poche le difficoltà che devo affrontare affinché il team pratichi e competa in questa disciplina. Una vittoria del genere può solamente confermarmi che stiamo svolgendo un ottimo lavoro. Arrivederci a Lisbona 2010.













mercoledì 20 maggio 2009

Seminario con il maestro Federico Tisi


"Si è concluso poche ore fa il mio terzo seminario nella città di Catania, organizzato da Giuseppe Rodelli del Security Team, che oramai da un paio di anni cerca di diffondere in questa bella città lo stile brasiliano di jiu jitsu , aiutato dai suoi due assistenti ed allievi Fabrizio Caliò e Mirko Puleio. Questo piccolo gruppo di Catanesi D.O.C. si sono subito fatti notare anche sul panorama agonistico, riportando podi importanti a livello anche Europeo nel BJJ e a livello nazionale nel Fila Grappling. Il seminario aperto a tutti di stamane è stato un appendice al corso per aspiranti istruttori "Praticare ed Insegnare 2009" specifico per la regione Sicilia tenutosi nella giornata di sabato, ed è stato organizzato con il validissimo supporto del comitato C.S.E.N. provinciale che ha messo a disposizione i tatami ed i locali dello splendido C.U.S. di Catania. Il seminario è stato incentrato sulla proiezione denominata O-Soto- Gari per poi passare ad alcuni attacchi dalla posizione con il ginocchio sullo stomaco, ed infine ad alcuni movimenti difensivi dalla guardia aperta. Una bella mattinata di jiu jitsu, con partecipanti provenienti da Marsala, Catania, Palermo, e da Geraci Siculo, che ringrazio per la fiducia e per aver sostenuto l'evento.
Ci vediamo a Palermo a fine settembre!

(articolo tratto dal sito del maestro Federico Tisi)
http://www.federicotisi.com/ita/index.php

Dopo anni di pratica di "non so cosa marziale" finalmente ho trovato la strada che io e i miei allievi percorreremo. Ho conosciuto il Brazilian jiu jitsu negli anni novanta quando internet era solo per pochi e grazie al mio lavoro potevo accedervi, con non poche difficoltà, vista “l'iperbolica” velocità di 56k.
Bello dissi! Ma in Italia non c'era verso di poter praticare questa forma di arte marziale.
Si dice che perseverare è diabolico ma in questo caso ha portato ottimi risultati.
Molti si spacciavano per insegnanti di questa disciplina al punto da perdere la fiducia in tutti coloro che mi si presentavano davanti come “maestri”. Illuminante è stato l’incontro con octavio "ratinho" couto. Grazie a Davide Cialona, che lo invitò a marsala, ebbi l'onore e la fortuna di conoscere un grande maestro. Ho detto "questa è la volta buona". Ho partecipato in seguito al raduno del 2007 del gruppo Italian Connection dove lui stesso era ospite e dove ho conosciuto il maestro Federico Tisi. Ho avuto il privilegio di ospitarlo in palestra e allenandomi con lui ho capito che era tutto da rifare. E adesso che fare? Rimanere con le mie inutili e vacillanti certezze o aprirmi ad un mondo nuovo, sconosciuto ma che avevo cercato da sempre? Risposta scontata! Mentre mi legavo per bene la cintura bianca per chiudere la giacca del mio GI pensai: “Pazienza! Ancora una volta, come ho fatto per la kick e per la thai, ricomincerò da capo”! Si proprio cosi! Penso che sia giusto, per la crescita professionale di un uomo, chiudere un capitolo per iniziarne un'altro senza tralasciare o dimenticare quello che si ha appreso nel passato. Smussare gli angoli, rivedere le tecniche studiate da un altro punto di vista, togliere quelle che non vanno bene e inserirne delle nuove, impostare strategie di combattimento basate sulle nuove metodologie ma soprattutto ritornare ad essere allievo studiando con un maestro in grado di insegnarti i segreti di questa disciplina.
In tutto ciò la difficoltà è una e una sola, togliersi il “vecchio” di dosso.


mercoledì 29 aprile 2009

Jiu Jitsu: Catania. Corso di formazione istruttori 16/17 maggio 2009

Secondo Appuntamento per il Corso per Aspiranti Istruttori "Praticare ed Insegnare 2009"della Sicilia.
L'appuntamento avrà un durata di 9 ore, 3 di sabato e 6 di Domenica.
Domenica 17 il maestro Tisi terrà un seminario aperto a tutti dalle ore
10.30 alle ore 13.00
Per chiunque desidera pernottare potrà alloggiare presso il B&B lunalunedda di Sebastiano e Patrizia Rodelli di cui segue il link
www.lunalunedda .it
al prezzo di €30 a notte in formula B&B.

Notizie utili per il corso istruttori:
Giorno: 16 maggio 2009
Località: Catania
Sito: Centro Sportivo "ATLANTE" via Fattori, n (zona Pzza del Carmelo - Barriera)
dalle 10.30 alle 13.00
pausa pranzo
dalle 15,00 alle 18.00


Notizie utili per il seminario:
Giorno: 17 maggio 2009
Località: Catania
Sito: Centro Universitario Sportivo (ingresso in via Santa Sofia)
Ora inizio: 10.30
Ora fine: 13.30


Notizie utili per il corso istruttori:
Giorno: 17 maggio 2009
Località: Catania
Sito: Centro Sportivo "ATLANTE" via Fattori, n (zona Pzza del Carmelo - Barriera)
Ora inizio: 15.30
Ora fine: 18.00

lunedì 27 aprile 2009

kick energy 8/9/10 maggio 2009 "Calanovella" Gioiosa Marea - ME

Il comitato regionale FIKB - Sicilia, con il patrocinio del MSP - Sicilia, organizza per l'ottavo anno consecutivo lo stage regionale con esami a grado per allenatori, istruttori e maestri,
portando in Sicilia i migliori tecnici nazionali e internazionali del settore kickboxing con i migliori presenters di danza e fitness, inoltre, si terranno lezioni propedeutiche di brazilian jiu jitsu.

lunedì 20 aprile 2009

didattica: nuovi corsi di jiu jitsu presso il centro sportivo Atlante


E' da molto tempo che medito per questa decisione e, l'incontro di questo fine settimana con il maestro Tisi, si è rivelato illuminante.
Ho sempre ritenuto fosse necessario che i miei atleti praticassero le attività di jiu jitsu e kickboxing in sessioni di allenamento separate ma, le strutture dove ho lavorato, non mi davano la possibilità di realizzare questo progetto.
Desiderando, da sempre, migliorare la qualità dell'attività che offro ai miei atleti notando, in oltre da parte loro, l'esigenza di voler praticare solo una delle suddette attività, ritengo sia arrivato il momento di agire in tal senso.
Grazie alla disponibilità degli orari che il centro sportivo Atlante mi offre, lascio, momentaneamente, invariati i turni dei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 20.00 alle 21,30 adibendoli solamente alla kickboxing. Chi vorrà iniziare la pratica al jiu jitsu potrà, dunque, allenarsi nei giorni di:

lunedì, mercoledì e venerdi dalle 17,30 alle 18,30

martedì e giovedi, dalle 19.30 alle 21.00


Naturalmente i corsi potranno essere frequentati entrambi con una modesta e eventuale integrazione.

domenica 29 marzo 2009

Jiu Jitsu: Marsala (Tp). Corso di formazione istruttori 18/19 aprile 2009

Primo appuntamento per il Corso per Aspiranti Istruttori "Praticare ed Insegnare 2009"della Sicilia.
L'appuntamento avrà un durata di 9 ore, 3 di sabato e 6 di Domenica.

Jiu Jitsu: Andrea "mezzochilo" Verdemare in stage a Palermo





martedì 10 marzo 2009

Light Contact: Competizione nazionale FIKB

Domenico Sanfilippo
2° cl. cat. cadetti g/n - 69

mercoledì 18 febbraio 2009

Light contact: Competizione Interregionale FIKB


Domenikco Sanfilippo
2° cl. Cat. cadetti g/n -69